La barca

Il mini 650 sono barche di 6,5 mt di lunghezza, larghi 3 mt…….quasi più larghi che lunghi.
sono piccoli bolidi del mare che hanno da sempre attirato, oltre ai navigatori, diversi progettisti che hanno saputo sfruttare i costi relativamente bassi di queste barche per dare spazio a idee che in diversi casi hanno rivoluzionato il mondo della nautica.
Il Mini 650 è stato fondamentale negli anni ‘90 per trasferire l’applicazione degli alberi alari dai multiscafi ai monoscafi, oltre ad essere un banco di prova per vari sistemi di chiglie basculanti e derive mobili. Anche il sistema del bompresso orientabile, detto “balestrone” è stato introdotto sui Mini 650. Un’altra soluzione che si era già vista nel mondo dei Mini, poi scartata, ed oggi utilizzato in Coppa America, è il sistema a doppia randa per ottimizzare la continuità di flusso tra albero e randa.
Oggi i progettisti, cercando di spingersi a velocità sempre più alte con barche così piccole sono arrivati a consacrare gli scaw, barche dotate di prua tonda, ed i foil, pinne per far “volare” la barca sopra il pelo dell’acqua.
I primi scaw si erano già visti in alcuni disegni e progetti di fine ‘800 inizio ‘900, il progetto del Melges A Scaw risale al 1901. Questa soluzione è stata ripresa e applicata sui Mini 650 di ultime generazioni, e sta prendendo piede anche al di fuori del mondo delle regate.
In particolare David Raison ha disegnato barche a prua tonda vincenti e ha trasferito le sue idee su un modello Mini650 di serie: il Maxi 650. Proprio con questa barca di ultima generazione il team di Race=Care si prepara al duplice appuntamento: Mini Transat 2021 e Mini Transat 2023!
Quando sono scese in acqua le prime “prue tonde” belle non erano proprio, e forse non lo sono ancora …ma il brutto anatroccolo è una barca eccezionale, dotata di una potenza che in 6,5 metri a volte è sicuramente troppa.

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