Vela e solidarietà. La rotta per un mondo migliore.

2 navigatori solitari e una doppia sfida, sportiva e solidale che coinvolge il mondo della vela e dell’impresa.

Vela e solidarietà. La rotta per un mondo migliore” è il titolo dell’incontro che si svolgerà sabato 3 luglio alle 18.00 presso il Club Nautico di Rimini.

L’appuntamento, nato con l’obiettivo di presentare il progetto sportivo e solidale Race = Care fondato e ideato dal forlivese Luca Del Zozzo, vedrà la partecipazione di Gloria Lisi, Vice Sindaco di Rimini, Bonfiglio Mariotti, Vice presidente Club Nautico Rimini, Massimo Carraro Amministratore Delegato del Gruppo Morellato, Don Dante Carraro, Direttore di Medici con l’Africa Cuamm. Modera la tavola rotonda il giornalista de “Il Resto del Carlino” Carlo Cavriani.

Trovare un punto di incontro tra sport, solidarietà e impresa è l’obiettivo di Race=Care e a presentarlo sarà proprio lo stesso Luca Del Zozzo che per rendere continuativo il progetto ha coinvolto il giovane velista bolognese Luca Rosetti.

“Race=Care è una doppia sfida sportiva e solidale e lancia la campagna “Nuovi talenti wanted spiega Del Zozzo “Vogliamo infatti cercare giovani con cui condividere questa esperienza con lo scopo di far crescere nelle nuove generazioni competenze specifiche nella vela d’altura non dimenticando il valore dell’attenzione agli altri e la solidarietà verso chi ha bisogno”.

Due navigatori, diverse competizioni veliche internazionali e un progetto di solidarietà rivolto a donne e bambini in Africa. Tutto questo è Race=Care.

 

 

 

Pronti a navigare per la seconda volta alla Mini Transat (regata transatlantica in solitario sulle più piccole imbarcazioni di classe, i Mini 650 senza collegamenti a terra , definita la più solitaria delle solitarie) i due velisti emiliano-romagnoli affronteranno per 4 anni una campagna in cui correranno insieme alle regate in doppio e parteciperanno in solitario alla Mini Transat del 26 settembre 2021, Del Zozzo e all’edizione del 2023, Rosetti.

Ma Race=Care è un progetto davvero innovativo per l’Italia: un format per promuovere sfide sportive e sostenere iniziative solidali, sfruttando il ritorno mediatico che si crea intorno a questi eventi internazionali. Dal punto di vista sportivo Del Zozzo e Rosetti non si limiteranno infatti alle sole partecipazioni alla Mini Transat ma puntano alla continuità sportiva con un team che cresce insieme creando una rete di velisti e armatori, una grande squadra che porti Race=Care e i suoi scopi solidali sia in altre campagne di Mini Transat sia su altri campi di regata internazionali.

 Per sua natura Race=Care sarà aperto a nuove collaborazioni anche con circoli nautici, velici e federazioni sportive, con lo scopo di far crescere nei giovani competenze specifiche nella vela d’altura.

 “Il confronto con velisti professionisti offre modalità nuove per fare esperienza e una via più semplice e veloce per lo sviluppo di progetti personali, usufruendo del knowhow di skipper esperti – spiega Del Zozzo - A tal proposito è stata lanciata sulle nostre pagine social una campagna di scouting “Nuovi talenti wanted” volta a trovare giovani marinai che vogliano entrare a far parte del progetto e navigare in Atlantico. È possibile inviare una propria candidatura allegando il curriculum velico o un progetto sportivo su: info@racecare.it”.

 

La solidarietà

Non si tratta solo di una competizione sportiva ma per Del Zozzo e Rosetti, Race= Care è soprattutto una iniziativa dall’ importante finalità solidale: aiutare Medici con l’Africa Cuamm per due progetti “Prima le mamme e i bambini, 1000 di questi giorni” per garantire interventi nutrizionali e assistenza sanitaria a donne e bambini dei villaggi dell’Africa sub-Sahariana e “Un vaccino per noi” per sostenere la campagna vaccinale in Africa.

Abbiamo già raggiunto ottimi risultati – racconta Luca Del Zozzo – In poco tempo con le raccolte sono stati adottati 35 mamme e bambini per i primi 1000 giorni di vita”.

Race=Care si propone di raccogliere fondi, mettendosi a disposizioni di organizzazioni umanitarie per contribuire in termini di immagine e di raccolta fondi. Infatti, oltre alle donazioni volontarie interamente devolute alle associazioni, una percentuale pari al 20% del budget di sponsorizzazione del team è dedicata a questi progetti.

“Con questo progetto vogliamo aiutare chi aiuta. Siamo onorati di avere a bordo con noi Medici con l’Africa CUAMM per portare il loro messaggio in mare e dare visibilità a questa importante associazione umanitaria – ha spiegato Luca Del Zozzo - Noi siamo in mare per il Cuamm – le preposizioni sono importanti - e ci proponiamo come strumento di comunicazione. Race=Care vuole essere un progetto innovativo in Italia come formula: le partecipazioni alla Mini Transat sono state limitate nel tempo. Noi puntiamo sulla continuità, sportiva con un team che cresce insieme e solidale poiché ci siamo presi la responsabilità di portare avanti il messaggio del Cuamm e abbiamo bisogno di tempo”.

 

 Medici con L’Africa Cuamm

“70 anni di vita dell’organizzazione e di impegno, si lavora tanto e si lavora al servizio di queste persone. Abbiamo scelto l’Africa che è il continente più povero. – ha raccontato Don Dante Carraro , Direttore dell’Associazione Medici Con L’Africa Cuamm - Noi crediamo nel “con” in un rapporto alla pari, per crescere insieme, per costruire insieme il futuro in Africa. Penso a questa imbarcazione di 6,5 metri che affronta l’oceano Atlantico, non avrei il coraggio, ma è la stessa sfida nostra per certi aspetti. Ci sentiamo piccoli davanti ad un immenso challenge, noi in Africa ad esempio contro le carestie e le malattie. Ma sia in barca che a terra se metti insieme preparazione e passione è possibile affrontare prove che sembrano impossibili. Quindi ringrazio questi navigatori, gli sponsor ed i sostenitori per abbinare questa sfida alla nostra missione in Africa. Mettendo insieme queste energie e forze tante mamme e bambini avranno un futuro migliore”.

 

Diversi gli sponsor che hanno scelto di stare accanto a questo progetto. Durante la presentazione al Club Nautico porterà i suoi saluti Alessandra Cellucci, Private Banker Banca Mediolanum che ha sottolineato: “Quando senti parole come quelle di Don Dante come donna ed imprenditrice cerco di esserci, di essere presente. I navigatori hanno accettato la sfida di fare una traversata atlantica su una piccola barca, i medici dell’Africa quella di curare le persone ed aiutarle. Penso sia il compito dell’uomo lasciare una scia del suo passaggio e io cerco di farlo ogni giorno, con piccoli gesti, come questo”.

 

 

Main sponsor del progetto sono M-Pharma Italia e Cel Components.

Massimo Montanari, amministratore delegato di M-Pharma Italia, sponsor storico di Luca Del Zozzo: “Sono appassionato di vela da quando ero bambino e sono coinvolto con l’Africa anche per lavoro, con la mia azienda trasferiamo la tecnologia per produrre e distribuire medicinali in Africa per l’Africa”.

 Andrea Vacchi Suzzi, Amministratore Delegato di Cel Components, sponsor storico di Luca Rosetti ha raccontato come l’azienda già si occupa di nautica: “Cel Components rifornisce anche i cantieri navali e assistere alla sfida di questi due navigatori solitari ci fa capire quali sono gli ingredienti per uno spirito vincente: preparazione, strategia, spirito di sacrificio, cura per i dettagli. Partecipare a questo progetto mi fa piacere e cerco di fare la mia parte”.

Gli Skipper

Luca Del Zozzo, classe 1962, forlivese, ingegnere edile, è stato imprenditore con una ditta di costruzioni e manager di un’impresa operante nel settore della protezione solare. Tre anni fa ha lasciato il lavoro per dedicarsi completamente al suo progetto legato al mare. È il fondatore ed ideatore di R=C©, ha partecipato alla Mini Transat del 2009. Nel ranking mondiale 2020 della classe Mini categoria Serie, è al 19° posto, primo degli italiani.

Luca Rosetti, classe 1995, bolognese, è un velista e marinaio esperto ed istruttore FIV. Ha già partecipato alla Mini Transat del 2019. È co-skipper di Luca Del Zozzo nelle regate in doppio e prenderà il testimone diventando skipper per la campagna che culminerà con la partecipazione alla Mini Transat del 2023.

 

Questa collaborazione nasce dalla volontà di Del Zozzo di incentivare la vela d’altura tra i giovani e creare un vero gruppo di velisti solitari italiani che si allenino insieme ed ottimizzino le risorse finanziarie condividendo le competenze.

La rotta

Luca Del Zozzo partirà il 26 settembre 2021 per competere in solitario alla Mini Transat. Il percorso di questa edizione sarà da Les Sables d’Olonne, Francia, con rotta verso Santa Cruz di Tenerife, nelle Isole Canarie e poi verso St Francois, Guadalupa. Nel 2023 Del Zozzo passerà il testimone a Luca Rosetti.

Luca Del Zozzo regaterà alla 23° edizione della Mini Transat a bordo del Mini di serie Maxi 650, numero 998, progetto Raison, a prua tonda, tipo Scow.

La vela oceanica ed in particolare la Mini Transat con gli skipper soli in mezzo all’Atlantico su piccole imbarcazioni di 6,5 metri attira un grande numero di appassionati sia nel mondo dello sport sia tra gli amanti dell’avventura. Del Zozzo ha pensato di utilizzare questo ritorno mediatico per sensibilizzare un pubblico più ampio ad un progetto di solidarietà scegliendo Medici con l’Africa Cuamm come destinataria del 20 per cento del budget che proviene dalle sponsorizzazioni e devolvendo interamente le donazioni del pubblico.

L’ASSOCIAZIONE: Medici con l’Africa CUAMM (www.mediciconlafrica.org) è nata a Padova nel 1950. È la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane.

 ll Progetto Race=Care è reso possibile con il patrocinio ed in collaborazione con: M-Pharma Italia, Cel Components, Cs Colors, Laboratoires Olea,

Helly Hansen, Marina di Rimini.

 


Vela, classe Mini, Del Zozzo e Rosetti concludono la Plastimo Lorient

LORIENT. Luca Del Zozzo e Luca Rosetti hanno completato nei giorni scorsi il percorso della Plastimo Lorient, regata partita il 15 aprile da Lorient su una rotta che si snoda nel Golfo di Biscaglia. I romagnoli, a bordo di Race=Care, sono arrivati 22esimi nella categoria Serie, buon risultato considerando la partecipazione nella loro categoria di 57 equipaggi. L’equipaggio romagnolo sarà impegnato nelle prossime settimane con altre regate organizzate nell’Atlantico francese.

Luca Del Zozzo e Luca Rosetti su Race=Care

Dal Corriere Romagna - Aria di Mare - 19 Aprile 2021


Medici con l’Africa Cuamm: una storia lunga 70 anni

La vela oceanica ed in particolare la Mini Transat con gli skipper soli in mezzo all’Atlantico su piccole imbarcazioni di 6,5 metri attira un grande numero di appassionati sia nel mondo dello sport sia tra gli amanti dell’avventura. Luca Del Zozzo ha pensato di utilizzare questo ritorno mediatico per sensibilizzare un pubblico più ampio ad un progetto di solidarietà.

“Con questo progetto vogliamo aiutare chi aiuta. Siamo onorati di avere a bordo con noi Medici con l’Africa CUAMM per portare il loro messaggio in mare e dare visibilità a questa importante associazione umanitaria. Noi siamo in mare PER il Cuamm – le preposizioni sono importanti -  e ci proponiamo come strumento di comunicazione. Race=Care vuole essere un progetto innovativo in Italia come formula: le partecipazioni alla Mini Transat sono state limitate nel tempo. Noi puntiamo sulla continuità, sportiva con un team che cresce insieme e solidale poiché ci siamo presi la responsabilità di portare avanti il messaggio del Cuamm e abbiamo bisogno di tempo”, racconta Del Zozzo.

In particolare, abbiamo scelto Medici con l’Africa Cuamm come destinataria del 20 per cento del budget che proviene dalle sponsorizzazioni e dalle donazioni del pubblico.

70 anni di storia del Cuamm

La storia di Medici con l'Africa Cuamm comincia 70 anni fa. Sono nati nel 1950, a Padova, prima ong in campo sanitario riconosciuta in Italia, si chiamano Medici con l’Africa Cuamm e si impegnano per la tutela e la promozione della salute delle popolazioni più povere dell’Africa. Oggi operano in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana, in 23 ospedali, 127 distretti, 3 scuole infermieri e 1 università, con circa 3.000 operatori sul campo. Sono medici, infermieri, ostetriche, ma anche logisti, amministrativi, perché oltre al lavoro in ospedale, c’è un impegno dietro le quinte in modo che tutto funzioni bene, che i conti tornino e il servizio arrivi fino all’ultimo miglio del sistema sanitario.

Il loro stile è racchiuso nella preposizione CON. Indica un affiancamento, un camminare insieme alle popolazioni africane, per garantire un accesso e un diritto alle cure, per costruire un futuro più giusto ed equo. E insieme gioire, soffrire, impegnarsi per cambiare, in meglio, la situazione. Operano insieme alle popolazioni locali nell’ottica dello sviluppo e del lungo periodo: non un intervento mordi e fuggi, calato dall’alto, ma che rimane per molti anni in un paese e mira a sviluppare e a rafforzare il sistema sanitario dal suo interno.

 

Da 70 anni Medici con l'Africa Cuamm si impegna per la tutela e la promozione della salute delle popolazioni più povere dell’Africa

 

Il sogno di un giovane medico vicentino

«Siamo nati il 3 dicembre del 1950. Abbiamo da poco compiuti 70 anni - racconta don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm -. Quel giorno iniziava a prendere forma il sogno di un giovane medico vicentino, originario di Schio, il dottor Francesco Canova. Laureatosi a Padova nel 1933, dal 1935 al 1947 parte per la Giordania e lavora presso l’ospedale di El-Kerak. Torna e coinvolge l'allora vescovo di Padova, Mons. Girolamo Bortignon nel suo sogno: dare vita al Cuamm, un Collegio per la formazione medica di giovani provenienti dai paesi poveri, destinato a diventare la prima Organizzazione Non Governativa italiana, la più antica. Siamo nati sulle macerie della Seconda guerra mondiale quando, nonostante l’enorme bisogno che avevamo nel nostro paese, il dott. Canova ha avuto il coraggio di guardare oltre i confini dell’Italia e di sognare in grande, per i più poveri. Siamo nati in una piccola cittadina periferica del Nord Est e ci sentiamo naturalmente spinti verso l’”ultimo miglio” del continente africano. Siamo cresciuti in ambienti dove erano di casa l’onestà, il senso del dovere e la cura dei più poveri vicini e lontani, contesti estranei agli affari facili o agli interessi di parte».

 

Medici con l'Africa Cuamm è la prima Organizzazione Non Governativa italiana, la più antica.

I numeri

In 70 anni hanno percorso tanta strada, incontrato storie, conosciuto e curato persone. Hanno servito 239 ospedali, in 43 paesi d’intervento, con un totale di circa 2.000 professionisti inviati, con una media di 2-3 anni di permanenza. È la storia di uno scambio continuo per far sì che la salute, la cura, la guarigione siano a portata proprio di tutti. Anche di chi vive nelle località più periferiche e dimenticate dei paesi più poveri del mondo. È quello che oggi motiva i loro operatori, dall’Angola, all’Etiopia, dall’Uganda al Mozambico, passando per la Sierra Leone, la Tanzania, il Sud Sudan e la Repubblica Centrafricana.

Nel loro intervento mettono al centro le fasce più deboli, come le mamme e i bambini, perché non è giusto che una donna muoia perché non ha accesso a un parto sicuro o a un cesareo se necessario; o che un bambino perda la vita nei primi 1.000 giorni della sua esistenza perché non viene nutrito nel modo adeguato. Si occupano anche di malati di Hiv/Aids, di tubercolosi, di malaria, di malattie croniche. E se nel paese in cui si trovano, capita un’emergenza, come Ebola in Sierra Leone o il Ciclone in Mozambico, non si tirano indietro e si rimboccano le maniche per fare la loro parte, sempre ogni giorno.

 

Il programma “Prima le mamme e i bambini” è iniziato nel 2011 in quattro ospedali di Angola, Etiopia, Tanzania e Uganda e, dal 2017, è stato esteso a 10 strutture, degli otto paesi in cui opera il Cuamm, per un bacino di utenza di circa 3.000.000 di persone.

 

Per il loro impegno e per la loro causa noi di race=care abbiamo deciso di sostenere questa associazione, in particolare l’iniziativa “Prima le mamme e i bambini 1000 di questi giorni” per poter portare il nostro contributo ed essere i promotori di un vento di cambiamento.

 

 


In mare per il CUAMM

Race=care in mare per il CUAMM, un team velico Italiano, in mare per aiutare chi ha bisogno!


Intervista a Luca Del Zozzo

Si parla di noi sul Corriere Romagna: "Un progetto sportivo ma anche etico e solidale"!

Ecco il link dell'intervista:
https://www.corriereromagna.it/vela-il-romagnolo-del-zozzo-vola-con-una-barca-dalla-prua-tonda/?fbclid=IwAR2ZqrnMN0a621lThHhTXFLNnzsIme-4fvydSREHbk6GTo7Vaxu8_5kZMys


Diretta Facebook

Race=care era live in data 28 Novembre su Facebook.

Ecco il video della diretta:
https://www.facebook.com/watch/live/?v=793644637849548&ref=watch_permalink